Prima di Fieracavalli, prima di Cavallo Magazine, prima dei premi internazionali, c'è questa foto: Andrea in camicia bianca e gilet nero, un cavallo accanto, una sedia bianca di plastica davanti. La piazza di Ricigliano, le luci della sera, le montagne sullo sfondo. Un giovane che impara.
La razza Salernitana è cavallo da re, ma anche cavallo da paese. Andrea cresce nella Valle del Sele con questi animali, impara a maneggiarli da ragazzo, comincia a fare numeri di alta scuola spagnola nell'unico contesto che ha a disposizione: quello di casa. Le prime esibizioni non sono su palchi da fiera ma in piazza, davanti a vicini di casa, con mezzi improvvisati e nessuno sponsor.
Il numero della sedia, in cui il cavallo appoggia gli zoccoli anteriori su una sedia standard come se fosse la cosa più naturale del mondo, richiede mesi di lavoro. Non si ottiene con forza: si ottiene con la fiducia reciproca tra cavallo e cavaliere, costruita mattina dopo mattina nel paddock di casa.
Quello che diventerà Rino, il campione di Verona, comincia qui. In un paese di duemila anime nella Valle del Sele, su una strada di asfalto con una sedia bianca come unico attrezzo di scena.